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POLLINO. DOVE TUTTO NASCE CON L’ACQUA

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Il territorio

Il territorio del PIOT “Pollino Benessere tra Natura e Cultura” coincide con un’area collinare-montana di notevole pregio naturalistico e ambientale, ed è quasi interamente inserito nel Parco Nazionale del Pollino. Lo compongono da nord l’alto bacino fluviale del Fiume Sinni con le valli dei principali affluenti (Torrente Frida, Torrente Peschiera, Torrente Serrapotamo, e Torrente Sarmento). A sud, invece, il territorio comprende la valle del Fiume Mercure che è diretto verso la Calabria dove, cambiando il nome, diventa Fiume Lao. Ed è proprio l’acqua la risorsa più importante del territorio, sia per la quantità che per la qualità.

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Parco del Pollino

Il Parco nazionale del Pollino, condiviso dalle province di Potenza, Matera e Cosenza, è il parco naturale più grande d’Italia. Prende il suo nome dal Massiccio del Pollino. Tra le vette del Dolcedorme e di Cozzo del Pellegrino e gli orizzonti che si disegnano sulle acque del Tirreno e dello Jonio, lungo il massiccio montuoso calabro-lucano del Pollino e dell’Orsomarso, la Natura e l’Uomo intrecciano millenari rapporti che il Parco Nazionale del Pollino, conserva e tutela sotto il suo emblema, il pino loricato, specie rarissima. Molto varia anche la fauna: gli uccelli rapaci (aquila reale, nibbio, capovaccaio, falco pellegrino, lanario) dividono l’ambiente con il lupo appenninico, il gatto selvatico, il capriolo di Orsomarso, la lontra e il cervo.

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I Comuni

Fanno parte del PIOT “Pollino Benessere tra Natura e Cultura” i Comuni di Latronico, Episcopia, Francavilla sul Sinni, Senise, Rotonda, Castelluccio Superiore, Castelluccio Inferiore, San Severino Lucano, Chiaromonte, Calvera, Fardella, Carbone, Teana, Noepoli, San Costantino Albanese, Cersosimo, San Paolo Albanese, Terranova di Pollino e Viggianello. I due paesi di San Costantino Albanese (Shën Kostandini) e di San Paolo Albanese (Shën Pali) sono stati fondate dalle popolazioni albanesi esuli, in fuga dalle invasioni turco-ottomana del XVI secolo, e hanno custodito la lingua antica (arbëreshë), il rito greco-bizantino, e molte delle tradizioni dei loro antenati.

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Prodotti tipici

La produzione agroalimentare costituisce una peculiarità del territorio e quindi un’ulteriore esperienza per i visitatori, che hanno la possibilità di condividere l’armonia uomo natura perfettamente rappresentata dai prodotti tipici del Pollino. Biscotti a otto di Latronico, lingue di grano, peperoni croccanti cotti al forno, sopressate, cacioricotta, tartufo nero e bianco, prosciutto stagionato, ma anche prodotti IGP e DOP tipici della zona, come il poverello bianco di Rotonda (fagiolo), che non cresce ad altitudini inferiori ai 600 metri, il peperone di Senise, dalla polpa sottile e a basso contenuto di liquidi, e la Melanzana Rossa di Rotonda, ricca di carotene e presidio di Slow Food.

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