Comune di Noepoli

noepoli
ORIGINI: primi insediamenti intorno al VII secolo a.C.
ALTITUDINE SUL LIVELLO DEL MARE: 676 m
ABITANTI: 898
CORSI D’ACQUA E LAGHI: fiume Sarmento; torrenti Rubbio e Fiumarella
LUOGHI DI INTERESSE STORICO-CULTURALE: Scavi in località Manche; palazzo dell’Archivio del Signore di Noia (XVI sec.); palazzo Rinaldi; chiesa della Visitazione della Beata Vergine Maria (XVI sec.); cappella della Madonna di Costantinopoli (Bizantina); sentiero naturalistico Farnetello in località Farneta
SITO WEBwww.comunenoepoli.it

 

Noepoli è un antico centro enotrio-lucano. Risalgono agli anni sessanta del secolo scorso, i primi ritrovamenti di reperti appartenenti alla civiltà degli Enotri, oggi custoditi nel museo della Siritide di Policoro. Noepoli è sede di un monastero bizantino, appartenuto nel periodo feudale ai Sanseverino e ai Pignatelli D’Aragona. Il castello, le chiese e il centro storico rispecchiano l’era feudale, come testimoniano anche i palazzi con i portali in pietra scolpita e le numerose fontane pittoresche. Una ricostruzione storica del periodo medioevale di Noepoli, per mezzo di personaggi in cartapesta, è allestita in modo permanente dall’ingresso del paese fino ai piedi del castello.

Preso la Fiumara del Sarmento sorge il “Teatro Vegetale” di Giuseppe Penone – uno dei principali esponenti dell’arte povera – maestosa opera d’arte contemporanea che è anche un luogo per rappresentazioni teatrali. Il Teatro Vegetale accoglie un gran numero di persone, ma ha anche, al suo interno, un’area più raccolta e meditativa. Ha la forma di un cerchio dal diametro di 125 metri, fatto di elementi naturali, alberi, cespugli, pietre con al centro uno specchio d’acqua, a dividere palco e pubblico.

Molto sentito è il culto della Madonna del Pantano. Secondo alcune fonti, la venerazione per la statua lignea risalirebbe all’invasione dei Vandali del 455 d.C., quando l’effige sacra fu nascosta dalla comunità cristiana in una grotta, in contrada Pantano, un tempo territorio di Noepoli. Da allora, secondo la leggenda, tutti i tentativi di riportare a Noepoli la Madonna sarebbero risultati vani, perché la statua sarebbe misteriosamente ritornata, ogni volta, nella grotta che le diede asilo ai tempi dell’iconoclastia barbara.