Comune di San Paolo Albanese

san-paolo-albanese
ORIGINI: XVI secolo
ALTITUDINE SUL LIVELLO DEL MARE: 843 m
ABITANTI: 292
CORSI D’ACQUA E LAGHI: fiume Sarmento; sorgenti Fontana Grande, Limpidine, Fontanelle e San Paolo
LUOGHI DI INTERESSE STORICO-CULTURALE: antichi mulini ad acqua; centro storico; Palazzi Smilari e Blumetti; chiesa Madre; chiesa di San Rocco; museo della Civiltà Arbëreshë.
SITO WEB: www.comune.sanpaoloalbanese.pz.it

 

San Paolo Albanese è una piccolissima comunità arbëreshë, una minoranza etnico-linguistica di origine albanese, formata da profughi approdatati in Basilicata intorno al 1534 dopo la morte di Skanderbeg nel 1468 e l’invasione ottomana dei Balcani. Vissuti per quasi cinque secoli in totale isolamento, gli arbëreshë stabilitisi a San Paolo mantengono attuali le singolari e autentiche tradizioni, gli usi, gli abiti e i costumi, la lingua, le feste popolari, i resti materiali, gli ambienti naturali e umani, la memoria, le radici, e l’identità della propria etnia. A San Paolo si celebra il rito religioso cattolico-bizantino (come a San Costantino Albanese): la messa è celebrata secondo la liturgia di San Giovanni Crisostomo e la comunione è fatta con il pane fermentato e il vino. La festività più importante è la Pasqua, e i riti della Passione, della Morte di Gesù e della sua Resurrezione, vengono rivissuti attraverso una ricca simbologia di origine orientale.

Di particolare interesse il museo della Civiltà Arbëreshë, ricavato all’interno di vecchie costruzioni disabitate del centro storico, che testimonia le radici e l’identità della minoranza etnico-linguistica arbëreshë.